giovedì 21 luglio 2011

Il Vibratore, tra Storia e Scienza

La data esatta della comparsa  dei primi giocattoli sessuali  è molto incerta.

Un fallo verde, con ogni probabilità utilizzato come dildo, risale, secondo gli esperti, a 4000 anni fa, potete ammirarlo al Museo dell'Antica Cultura Sessuale nei pressi di Shanghai.

Una cesta di "olisbos"
I primi documenti importanti  risalgono  al periodo della Grecia classica: gli “olisbos”, erano una imitazione del pene fatta di legno o cuoio imbottito da ungere con olio. L'olisbo serviva naturalmente per la classica masturbazione “solitaria”, ma era molto usato anche dalle donne omosessuali. Scene di donne che si trastullano  con falli finti si ritrovano in molti dipinti dell'epoca.


Dai greci arriviamo poi ai i romani i quali pure usavano costruire falli impiegando vari materiali come il cuoio, l’osso e il legno. Un esempio della diffusione di questi giocattoli sessuali si può vedere tra le splendide stanze degli scavi di Pompei, che raffigurano scene anche molto “osé”, tra le quali anche donne che si masturbano con l’aiuto di “dildos” artigianali.
Successivamente all’epoca romana abbiamo testimonianze anche dall’epoca rinascimentale, dove i falli finti presero il none di “diletti”: il termine dildo deriverebbe proprio da questa parola.

 L’era Vittoriana (1819-1901)  segna la nascita dei primi dildos in caucciù, anche se in questo periodo i bigotti e puritani costumi dell’epoca additarono la masturbazione come una pratica scandalosa, tanto che  nella parte più moralista della società  nacquero e si diffusero tutte quelle leggende che indicavano la masturbazione come fonte di cecità permanente, di pazzia, cancro e addirittura di morte.

Paradossalmente è proprio in questo periodo che nacquero i primi vibratori; ne era ammesso, infatti, l’uso esclusivamente per scopi terapeutici: i vibratori venivano usati da medici e ostetriche per curare le donne malate di isteria. Il termine isteria deriva dal greco “Hustéra”, che significa utero: questo perhè nell'antica grecia si credeva che le donne isteriche fossero affette da una patologia che colpisce l’utero.

Ippocrate di Cos

La prima descrizione di questa malattia risale al padre della medicina,  Ippocrate di Cos (460-377 a.C), che nei suoi trattati parla di una sindrome che colpisce solo le donne. La causa, secondo il medico greco, risiede nell’utero: il sangue “corrotto” che vi ristagna produce vapori e sostanze tossiche che risalgono lungo le vie digerenti diffondendosi a tutto l’organismo, cervello compreso. Per curare l’isteria la prescrizione più indicata – che si manterrà intatta fino al XIX secolo – è una manovra medica riportata per la prima volta da Oribasio di Pergamo (325-403), medico personale dell’imperatore Flavio Claudio Giuliano: la “titillatio clitoridea”. L’isterica viene posizionata a gambe divaricate e rivolte verso l’alto e il medico ne massaggia i genitali fino a farle raggiungere il “parossismo isterico”, quello che oggi chiamiamo orgasmo.

Nel 1859 una rivista scientifica americana parla di una vera e propria epidemia di isteria tra le donne: manifesta sintomi isterici una donna su quattro. Per coadiuvare i medici, costretti talvolta a praticare massaggi vaginali per ore, viene ideato (e introdotto in commercio in Francia nel 1873) il primo vibratore elettromeccanico.

The Manipulator
Nel 1875 arrivò la prima macchina sessuale a vapore: “The Manipulator” dove una sfera vibrava grazie all'energia prodotta da un piccolo strumento azionato dal vapore.

Medico che usa su una donna
"The Chattanooga Vibrator"
Il primo vibratore a energia elettrica (1880)  fu inventato dal dottor Joseph Mortimer Granville, il quale brevettò un vibratore elettromeccanico. Il vibratore non serviva ad altro che a massaggiare le parti interne e dare quindi sollievo agli stati isterici e risolvere i disagi psichici di molte donne, da curare procurando piacere sessuale in modo meccanico, con strumenti di ogni tipo. Il vibratore rese il compito di medici ed ostetriche più semplice e veloce, facendo anche aumentare i loro guadagni: adesso si poteva fare in soli 10 minuti quello che prima, usando solo le dita, prendeva anche un’intera ora di lavoro.

Vibration is life!
 Nel 1921, la rivista Hearst pubblicò il primo annuncio pubblicitario sui vibratori, rivolto agli uomini: comprare il prodotto poteva servire non solo a curare la propria moglie dall'isteria, ma anche a conservarla "giovane e bella". Il vibratore elettrico divenne in breve il quinto apparecchio elettrico a entrare nelle case, dopo la macchina per cucire, il ventilatore, il bollitore e il tostapane. 

Vecchio film porno
Negli anni Trenta del ventesimo secolo apparvero però i primi filmati porno, in cui questi vibratori venivano utilizzati per dare piacere, più che per curare le donne: da quel momento in poi fu difficile, anche per i pubblicitari, continuare a vendere lo strumento come un dispositivo medicale, sebbene fosse raccomandato, già allora, da molti sessuologi.


Scritto da me e il mio ragazzo in News  www.contattosexy.it


venerdì 29 aprile 2011

Il Rapporto Kinsey: e ora parliamo di sesso

Nel 1948 il Dott. Alfred kinsey, biologo presso l'Università dell'Indiana e fondatore dell'omonimo istituto, pubblicò in America il primo di due rapporti sul comportamento sessuale: Sexual Behaviour in the Human Male (Il Comportameto Sessuale nell'Uomo); il secondo, datato 1953, si intitola Sexual Behaviour in the Human Female  (Il Comportamento Sessuale nella Donna). Entrambi gli studi suscitarono grande scalpore tra l'opinione pubblica americana che li ritenne da subito sensazionalistici e anche scandalosi. 
Ma come mai tanto rumore? Cosa dicevano in sostanza questi due studi?
Essi si occupavano scientificamente di argomenti sino ad allora considerati tabù, come l'omosessualità e la sessualità dei bambini, arrivando a conclusioni che, per l'Americana puritana di allora, erano inaudite: secondo il Dott. Kinsey ed i suoi collaboratori la masturbazione, il sesso prematrimoniale ed extraconiugale, l'omosessualità, erano comportamenti da considerarsi statisticamente nella norma. 
I suoi studi portarono il dottor Kinsey ad affermare che l'omosessualità non è altro che una variante del comportamento umano, dove l'orientamento sessuale è difficilmente confinabile dentro le rigide categorie di omosessuale, bisessuale ed eterosessuale: la sessualità, piuttosto, è rappresentabile come un continuum che comprende tutte queste condizioni, lungo il quale l'individuo si colloca assumendo orientamenti sessuali differenti, che possono non essere esclusivamente omo o eterosessuali. Questo continuum è rappresentato tramite una scala di valutazione che va 1 a 6, la "Heterosexual\Homosexual Rating Scale".
Secondo Kinsey, inoltre, ogni individuo nasce con un orientamento sessuale ancora indeterminato, essendo il comportamento sessuale umano  determinato dalla cultura appresa.
Questo ci aiuta a capire come mai il dottor kinsey ebbe innumerevoli detrattori, aspramente criticato come fu  dal punto di vista morale ed accusato di ogni genere di nefandezza; numerosi furono anche i critici nel mondo scientifico, come il noto psicologo Abraham Maslow che mise in discussione la metodologia d'indagine  attuata da Kinsey e soprattutto la scelta del campione, finendo per ritenere falsati i risultati ottenuti.
Ancora oggi la scala di valutazione Kinsey viene da molti considerata attuale e ristampata ed è del 2004 il film Kinsey, diretto da Bill Condon.

lunedì 18 aprile 2011

Sesso Facile?


Menomale, finalmente possiamo smettere di andare in giro a dire di non avere nessun problema col sesso, insomma, ormai, a chi la vogliamo dare a bere? TUTTI HANNO PROBLEMI COL SESSO  e chi dice di non averne o è un bugiardo o è talmente superficiale da non essersene mai nemmeno accorto!
Nonostante la grande diffusione fra tutti i tipi di media, con una fruibilità ed una facilità di accesso a contenuti erotici e pornografici mai vista prima d'ora, il sesso rappresenta ancora un problema, una fonte di ansia e di stress che attanaglia la maggior parte di noi, ma soprattutto il sesso è ancora un peccato. 
Il sesso e la sessualità sono ancora un argomento sconveniente, non se ne parla abbastanza a scuola ed in famiglia: il risultato è che non abbiamo alcun genere di educazione al contatto fisico ed emotivo, alla sessualità e alla relazione con l'altro sesso e questo vuoto è riempito nelle nostre povere menti, che di qualche nozione indicativa sentono comunque il bisogno, da una serie di preconcetti e complessi che rendono il sesso spesso e volentieri un evento ansiogeno e problematico. Il rapporto tra i sessi rimane così bloccato dalla reciproca paura, diffidenza, insicurezza, in un circolo vizioso difficile da risolvere. 
La cosa si svolge più o meno così: alle signorine viene insegnato a considerare il sesso come una cosa da farsi il meno possibile e con il minor numero di  persone possibile e da godersi il meno possibile, chi non segue questi semplici precetti è una puttana; a tutti gli ometti, d’altro canto, viene da millenni somministrata la solita solfa che invece funziona più o meno così: se sei un vero maschio allora conquisterai molte donne ma , dopo averle possedute, le disprezzerai poiché esse si sono concesse, e il tuo fallo dovrà sempre funzionare senza “fallo”.
Alla fine quello che succede è più o meno questo: la donna non è in grado di godere delle gioie dell’amore in piena libertà e l’uomo parallelamente se ne priva, disprezzando proprio quelle donne  capaci di amare liberamente.
Morale della favola? Rallegriamoci tutti e vogliamoci tutti più bene perché, come dire: MAL COMUNE MEZZO GAUDIO, tutti noi abbiamo problemi sessuali e fortunatamente  come sempre nessuno è perfetto!

venerdì 15 aprile 2011

Il mio primo blog!

Questo è il primo post del primo blog che io abbia mai fatto...che ci potrei mai mettere per iniziare a parlare delle gioie dell'amore?
Viviamo in un posto pieno di odio e di ansie, quindi qui, per compensare un pò, si parlerà solamente e con serenità di tutto ciò di bello che l'amore o l'eros che dir si voglia riesce a regalarci ogni giorno.